Rinviata l’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa

Ma veramente a Siracusa c’era chi credeva all’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa prima della fine di questa legislatura, nelle ultime settimane?
E riporto un mio commento di giovedì scorso ad un link condiviso da Nadia Germano Bramante:
“Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione Bilancio all’ARS e componente del Consiglio Regionale dei Beni Culturali con una forzatura della legge che ha rafforzato la presenza politica ai danni di quella tecnica, non istituirà mai il Parco Archeologico di Siracusa: in primo luogo perché il suo è un percorso falso e tortuoso dato che sostiene di farlo con un decreto suo, presentato con un emendamento mai approvato; in secondo luogo perché la legge 20/2000 (sistema dei parchi archeologici, scritta da Sergio Gelardi, dirigente generale Bbcc Sicilia, che ha lavorato sul decreto di perimetrazione del Parco di Siracusa) prevede che al decreto di perimetrazione già esistente e pubblicato in Gurs del 2 maggio 2014 segua il decreto di istituzione con un regolamento del Parco (che esiste) e un consiglio di amministrazione di 5 componenti che non esiste. A questo si aggiunge che non sono previsti atti amministrativi di questo tipo nelle ultime settimane di un governo regionale, per quanto questo ci abbia già sorpreso più volte. I tempi dunque sono strettissimi e chi alimenta speranze farebbe bene a tacere! Tra l’altro i componenti politici del Consiglio decadranno il 5 novembre 2017”.
Sarà il prossimo governo regionale ad occuparsi del Parco Archeologico di Siracusa, e questo era facilmente prevedibile! Se SiracusaOggi si chiede perché tutta questa fretta a formare il Consiglio Regionale dei Beni Culturali, risponderei che basta guardare i componenti per capire che riflettono le scelte della governance del patrimonio culturale siciliano, espresse dal Nuovo Centro Destra!

Siracusa. Autonomia del parco della Neapolis, si ferma tutto. Il Consiglio Regionale rinvia a dicembre

Condividi sul tuo social preferito