La Sicilia alla deriva, la Sicilia che non esiste

LA SICILIA ALLA DERIVA, LA SICILIA CHE NON ESISTE. NOTE A MARGINE DEI NUOVI DATI SULL’INCREMENTO DEI VISITATORI NEI MUSEI ITALIANI
“La Sicilia alla deriva, la Sicilia che non esiste. Provate a collegarvi al sito del Mibact, vi accorgerete come, nell’elenco delle aree archeologiche e dei musei italiani, siano assenti gli omologhi siciliani. Ciò appare tanto più evidente quanto più ci sforziamo di trovare nello stesso sito i dati, relativi ai flussi dei visitatori, che non prevedono il riferimento alla Sicilia in ambito ministeriale. Per completare il quadro di un’Italia monca bisognerà così integrare i dati del Ministero con quelli offerti dal sito dell’Assessorato Regionale e, considerando che siamo comunque una Nazione con un paesaggio e un patrimonio storico e artistico da tutelare unitariamente, come recita l’articolo 9 della Costituzione, il messaggio che arriva è pressappoco questo: ai bambini si dice “avete voluto la bicicletta?”, alle donne “avete voluto la parità?” e ai siciliani “avete voluto l’autonomia? Adesso sono fatti vostri!”.
E di questo siamo consapevoli, anche se i fatti nostri sono, volente o nolente, i fatti dell’Italia perché l’eccellenza dell’offerta siciliana partecipa dell’attrattività culturale del sistema Paese, nel quale ci vogliamo riconoscere”.
(da “L’eradicazione degli artropodi. La politica dei beni culturali in Sicilia”, cap. X, p. 275)

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