ARTICOLO 12 DELLA FINANZIARIA 2014: ALCUNI CHIARIMENTISUI FORESTALI

PALERMO, 17 maggio 2014 – In qualità di Assessore del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana mi preme intervenire immediatamente sulla problematica posta da Legambiente con il comunicato stampa del 13 maggio u.s., relativo al settore forestale ed alle attività connesse all’attuazione della norma contenuta nella legge finanziaria 2014 (articolo 12, primo, secondo e terzo comma, della legge 5/2014). Uno dei primi atti che ho affrontato appena insediata è stato proprio quello relativo alla stipula della Convenzione, in data 8 maggio, tra il Comando del Corpo forestale della Regione Siciliana ed il Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale (ex Dipartimento Azienda Foreste). La Convenzione, secondo quanto stabilito dalla Legge 5/2014, prevede che la titolarità del rapporto di lavoro di tutto il personale forestale, assunto con contratti a tempo determinato ed indeterminato, compete al Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale. Questo Dipartimento, pertanto, viene individuato quale datore di lavoro per l’espletamento di una serie di attività che vanno dall’assunzione alla visita preventiva del lavoratore. Al Comando Corpo forestale vengono delegate, invece, tutte le attività relative alla prevenzione e repressione degli incendi di vegetazione. Queste attività saranno svolte con l’ausilio di quel personale forestale, che il comma 2 dell’articolo 12 ha confermato in capo al Corpo Forestale della Regione Siciliana. Fatte salve sia le fasce di garanzia occupazionale (151-101 e 78 giornate lavorative) che i distretti forestali di appartenenza, l’unificazione dei contingenti dei lavoratori è stata prevista dalla norma con l’intento, evidentemente, di provare a migliorare l’efficienza e l’efficacia nel loro utilizzo. In altre parole, il lavoratore dell’antincendio e viceversa quello della manutenzione, nel rispetto delle qualifiche possedute, potranno lavorare in funzione delle esigenze in entrambi settori. Tale assetto normativo costituisce una novità assoluta, a mio parere, a garanzia soprattutto della piena occupazione di tutti i lavoratori forestali, che saranno impiegati al meglio in funzione della stagionalità delle attività. Tuttavia, come evidenziato anche dal comunicato di Legambiente, l’imminente campagna antincendio costituirà un importante banco di prova della nuova legge, che certamente può essere migliorata, con l’obiettivo comunque di proseguire l’attività di un settore poco valorizzato nel passato ma che nel futuro, sono certa, continuerà a garantire i complessi equilibri biosistemici e naturalistici della nostra regione.

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