Mariarita Sgarlata

Sono nata a Siracusa il 27 gennaio 1962 e ho studiato al Liceo Classico Tommaso Gargallo della mia città. Mi sono laureata in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Catania e specializzata in Archeologia Medievale presso la Scuola Nazionale di Archeologia a Roma. Dopo anni di precariato, dal 2000 sono finalmente diventata ricercatrice nel settore Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università degli Studi di Cassino e nel 2007 sono rientrata a Catania, afferendo al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università. Oltre che nella Università di appartenenza, dove tengo i corsi per la laurea triennale e magistrale, ho tenuto lezioni e seminari presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma, Università degli Studi di Foggia e Università di Parigi (Sorbonne-Paris IV). Con le Università di Parigi, Helsinki e Murcia ho siglato accordi per co-tutele nell’ambito di dottorati di ricerca e accordi bilaterali Erasmus. Dal 2009 sono membro del comitato scientifico della rivista “Archivio Storico Siracusano”. Ho partecipato e diretto scavi e indagini archeologiche a Paphos (Cipro), nell’area del Rif (Marocco settentrionale), a Siracusa e in altre città siciliane. Ho curato l’allestimento di mostre, in particolare nel 2007 a Tunisi nel Museo Nazionale del Bardo sul cristianesimo tra Sicilia e Africa e nel 2008 a Catania su “Agata santa. Storia, Arte e Devozione”. Ho pubblicato tre monografie e numerosi articoli e contributi in riviste e atti di convegni nazionali e internazionali. Le mie linee di ricerca si sono concentrate sui problemi connessi con la diffusione del cristianesimo e la genesi e lo sviluppo dei cimiteri comunitari, sullo studio dei santuari martiriali e l’analisi della struttura sociale in età tardoantica e altomedievale a Siracusa e in Sicilia. Il ruolo che mi ha dato più soddisfazione è, ancora oggi, quello che ricopro dal 1996 perché mi impegna in un’opera costante di tutela e di valorizzazione del patrimonio archeologico cristiano, in qualità di ispettrice per le Catacombe della Sicilia Orientale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e perché mi ha resa sensibile ai temi della difesa del paesaggio da un eccessivo consumo del suolo e dal degrado, consapevole della necessità di recuperare la vocazione turistico-culturale del nostro territorio attraverso scelte sostenibili e non più condizionate dagli speculatori. Il mio impegno civico degli ultimi anni a Siracusa è andato in questa direzione.

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