A proposito di Forestali..

A PROPOSITO DELL’IDEA DI SGARBI, GIA’ FORMULATA DA CROCETTA ANNI FA, DI IMPIEGARE I FORESTALI COME CUSTODI DI MUSEI E AREE ARCHEOLOGICHE DELLA SICILIA

“Nulla poteva fermarlo (Crocetta) nell’elaborazione delle soluzioni più strampalate per ovviare allo stallo che si era creato nei principali poli archeologici e museali dell’isola, dove non trovi un libro o un catalogo nel raggio di un chilometro e un caffè solo nei distributori, rigorosamente all’in piedi, così il visitatore non corre mai il rischio di rilassarsi! Noi siciliani i turisti li vogliamo sempre concentrati e tonici sui reperti che esponiamo e sui monumenti che hanno la fortuna di visitare: al bando inutili distrazioni da Oltrestretto come bookshop e caffetterie.
Un giorno erano i P.I.P. a doversi occupare di servizi aggiuntivi, l’altro i custodi stessi che almeno trovavano finalmente qualcosa da fare, un altro ancora gli addetti al servizio antincendio, così erano già lì se scoppiavano le fiamme, per finire ai dipendenti della partecipata S.A.S., i catalogatori multifunzioni, e magari anche i forestali, che potevano anche occuparsi del disboscamento delle aree archeologiche. Non c’era giorno in cui il precariato di varia natura che si irradia per tutta la Sicilia non venisse evocato per garantire i servizi aggiuntivi a costo zero nei nostri luoghi della cultura.
Un po’ come la storia dell’AST, Azienda Siciliana Trasporti, specializzata in trasporti su gomma, che ad un certo punto, a causa del fallimento della Windjet, il governatore voleva alla guida di una nuova flotta aerea siciliana”.

(da “L’eradicazione degli artropodi. La politica dei beni culturali in Sicilia”, cap. VIII, pp. 215-216).

“I Forestali non hanno bisogno di fare i tappabuchi. Hanno compiti già ben definiti”

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